1972

L’idea

La storia di Agroittica inizia con un progetto decisamente innovativo per l’epoca, infatti nel 1972 Giovanni Tolettini e Gino Ravagnan immaginano di sfruttare il calore residuo di un impianto siderurgico in corso di realizzazione per allevare pesci di alto profilo commerciale. Due persone brillanti, con esperienze diverse, uniscono le proprie competenze per progettare un sistema di produzione integrata. Calvisano (BS) è ricco di acque di ottima qualità che affiorano dalla falda e sembra essere il luogo ideale per un sito di acquacoltura. Iniziano così i primi test per sfruttare, attraverso uno scambiatore termico, il calore eccedente dalla produzione dell’acciaio. Il calore trasferito alle acque incontaminate che sgorgano direttamente all’interno del sito conferma il suo potenziale. Questo approccio innovativo e la propensione alla sperimentazione si manterranno nel tempo caratterizzando tutta la storia dell’azienda.

1977 1980

L’ inizio di una Passione

Nel 1977 nasce Agroittica Lombarda che, inglobando realtà ed esperienze precedenti, consoliderà l’allevamento ittico. All’inizio la scelta è di allevare l’anguilla, un pesce che in questi anni ha un grande interesse commerciale, ma con il tempo questo interesse si affievolirà e l’azienda inizierà l’allevamento sperimentale di altre specie. Tra queste, particolarmente adatte alle peculiari condizioni del sito, risulteranno gli storioni. Questi pesci da sempre considerati un privilegio delle tavole più ricche, erano ormai quasi scomparsi, tranne che in due regioni: l’Europa Orientale e l’America Settentrionale. Nell’Europa Orientale erano presenti diverse specie di storioni, alcune molto apprezzate per la carne, le conoscenze scientifiche di base erano ottime, ma l’attività produttiva era prevalentemente basata sullo sfruttamento delle risorse selvatiche. Inoltre non era facile in quegli anni instaurare relazioni stabili con il mondo sovietico. Negli Stati Uniti erano pure presenti diverse specie di storioni, di cui una particolarmente apprezzata per la carne, le possibilità di collaborazione erano più dinamiche, ma con lo svantaggio di una minor conoscenza biologica della specie. Come scegliere?
1981 1992

La svolta

Nel 1981 Gino Ravagnan riesce ad organizzare a Venezia la conferenza mondiale sull’acquacoltura durante la quale ha l’occasione di conoscere il professor Serge Doroshov, un biologo marino russo che insegna presso l’università di Davis in California. Sta conducendo le prime esperienze di allevamento dello storione bianco, la specie più apprezzata in quel continente. Dal loro incontro si sviluppa la lungimirante idea di allevare questa specie anche a Calvisano e prende il via una proficua collaborazione che durerà diversi anni. I giovani pesci si ambientano benissimo a Calvisano, tanto che nel 1992 è possibile ottenere la prima riproduzione da esemplari allevati in cattività, ma l’importazione di larve continuerà comunque fino al 1997 per arricchire la diversità genetica della popolazione.
1992 1998

La prima produzione di caviale

Nel 1992 viene avviato un moderno stabilimento di trasformazione nel quale, oltre allo storione, vengono lavorati ed affumicati altri prodotti ittici. Anche grazie al rigoroso controllo sanitario di questo impianto, Agroittica Lombarda riesce a cogliere un ambizioso obiettivo, dopo anni di impegno e cura profusi nell’allevamento dello storione bianco, ottiene da questa specie un caviale dalla qualità inedita. Caratterizzato da uova di grandi dimensioni e da un gusto particolarmente pulito e rotondo, conquisterà i palati più raffinati d’Italia. Per sottolinearne il ruolo storico, verrà in seguito chiamato dall’azienda Calvisius Tradition e ribattezzato dalla stampa come “l’Oro nero di Calvisano”. Il merito di questo successo va attribuito alle caratteristiche uniche del territorio, al tipo di allevamento rispettoso delle esigenze etologiche degli storioni e al controllo di tutte le fasi della produzione dalla nascita fino alla preparazione del caviale, tutta rigorosamente artigianale.
1998

Un pizzico di fortuna…

Nel 1998, proprio quando Agroittica ha raggiunto una grande ricchezza genetica e la piena autosufficienza riproduttiva, la CITES (Convenzione di Washington sulle specie a rischio di estinzione), preoccupata per il costante declino delle popolazioni selvatiche di storioni, pone rigide restrizioni alla pesca e alla commercializzazione. Contemporaneamente gli USA bloccano la possibilità di esportare storioni vivi. Questa nuova situazione favorisce Agroittica che si trova a gestire l’unica popolazione europea di storione bianco geneticamente autosufficiente e può impostare un programma di produzione di caviale che la porterà in seguito a superare perfino la produzione dell’Iran.
dal 2000

…E I primi riconoscimenti

Fin dal 2000 il caviale di Agroittica è stato scelto dalle più importanti compagnie aeree internazionali per essere servito nelle top class. Nel 2005 Agroittica ottiene il Mercury Award, premio assegnato ogni anno dall’ITCA (International Travel Catering Associaton) alle aziende che si sono distinte nell’eccellenza della categoria Food&Beverage. Altri premi susseguiranno fino al premio Rosa Camuna che la Regione Lombardia assegnerà ad Agroittica nel 2014 con le seguenti motivazioni: .”….è riuscita a divenire un riferimento internazionale dello storione ed il principale produttore mondiale di una eccellenza quale il caviale…”
2007

Un record produttivo

La produzione di caviale raggiunge le 25 ton/anno pari al 22% della produzione mondiale.
2007

Nasce Storione Ticino

L’esperienza di Agroittica sposa quella della famiglia Giovannini che per prima ha ottenuto la riproduzione dello storione A. naccarii, specie endemica dell’Adriatico, salvandola dall’estinzione. In uno degli allevamenti storici della famiglia Mandelli, nel cuore del Parco Lombardo del Ticino, viene potenziato l’allevamento di altre specie di storione che si aggiungeranno a quelle già allevate da Agroittica. L’accordo tra queste tre realtà storiche dell’acquacoltura italiana dà origine alla Storione Ticino Soc. Agr. s.s.
2009 2013

Una realtà sempre più internazionale

Nel 2009 viene inaugurata la prima sede estera con l’apertura di Calvisius negli U.S.A. Mentre nel 2013 il caviale di Calvisano conquista anche la Russia, tradizionale madrepatria del caviale. Tra i commenti più lusinghieri quelli dell’Ambasciatore Russo a Roma che, dopo aver degustato il nostro “fantastico caviale”, lo ha definito “un prodotto veramente ottimo, gustoso, di grandissima qualità”.
2014

Benvenuto Cavalier

Nasce Cavalier Caviar Club, il brand Agroittica mirato alle esigenze della grande distribuzione organizzata.
2015

Beluga

Dopo lunghi anni di attesa dall’importazione dei primi esemplari, inizia la produzione del celebre caviale Beluga.
2016

Anche in Francia

Per rispondere alle esigenze del più importante mercato europeo, apre a Parigi AGROITTICA FRANCE SASU.
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